L’11° comandamento: il piacere non è un tabù, è un diritto
Dedicate un'ora del vostro tempo per guardare il video integrale dell'intervista alla Dottoressa Leni. Sarà un'esperienza molto interessante e istruttiva, utile sia per uomini che per donne, per comprendere meglio la sessualità e il benessere intimo.
Guarda il video completo qui sotto:
Introduzione
In un mondo dove si parla sempre più di benessere fisico e mentale, la sessualità continua a rimanere un argomento pieno di tabù, reticenze e imbarazzi. Eppure, come sottolinea la Dottoressa Leni, psicologa, sessuologa e divulgatrice, la sessualità è una dimensione fondamentale della salute psicofisica, e non può essere separata dal nostro equilibrio emotivo e relazionale.
L'intervista con la Dottoressa Leni affronta in modo chiaro, diretto e profondo una serie di tematiche che toccano da vicino la vita di tutti: il desiderio sessuale, l'appagamento, le difficoltà più comuni, le paure, i miti e gli errori di comunicazione nella coppia. Il risultato è un invito a riscoprire il piacere come diritto, come espressione di libertà, ma anche come compito personale da coltivare con consapevolezza.
Educazione sessuale: l'assenza che pesa
Uno dei temi ricorrenti nell'intervista è l’assenza quasi totale di una vera educazione sessuale nella scuola e nella famiglia. La Dottoressa Leni sottolinea come il vuoto educativo lasci spazio a fonti di dubbia qualità, tra cui la pornografia e il passaparola tra coetanei. Questo ha portato generazioni intere ad affrontare il sesso con senso di colpa, vergogna, o peggio, con ignoranza totale sul proprio corpo e su come funziona il piacere.
L’educazione sessuale, spiega Leni, dovrebbe iniziare in modo graduale e coerente già dall’infanzia, adattata all’età, per favorire la conoscenza del proprio corpo e il rispetto per quello degli altri. Solo così si costruisce una cultura del consenso, della libertà e della responsabilità.
La pornografia e la percezione distorta del sesso
Un altro punto centrale toccato dalla Dottoressa Leni riguarda l’impatto della pornografia sulla costruzione dell’immaginario erotico. Molti ragazzi e ragazze si approcciano alla sessualità con idee totalmente sbagliate, acquisite proprio attraverso contenuti porno: corpi perfetti, erezioni infinite, orgasmi simultanei e assenza di comunicazione.
Questo crea una frattura tra aspettativa e realtà, con conseguenze che si riflettono in frustrazione, ansia da prestazione e svalutazione del partner. Leni invita a considerare la pornografia non come nemica assoluta, ma come finzione, al pari di un film d’azione. È essenziale imparare a distinguere ciò che è costruito da ciò che è reale e possibile nella propria esperienza affettiva e sessuale.
Il ruolo della mente nel piacere
Un concetto chiave emerso nell’intervista è che il piacere sessuale non risiede solo nei genitali, ma è profondamente influenzato dalla mente. Desiderio, eccitazione e orgasmo sono prima di tutto esperienze psicologiche, e solo in seconda battuta fisiche.
Molte donne, racconta la dottoressa, riescono a raggiungere l’orgasmo solo attraverso la stimolazione mentale o grazie a fantasie erotiche. Allo stesso modo, molti uomini sperimentano difficoltà legate non a un problema organico, ma a blocchi emotivi, senso di inadeguatezza, ansia da prestazione o paura dell'intimità.
Per questo motivo è fondamentale non limitare l’esperienza sessuale alla meccanica del corpo, ma aprirsi a una visione più ampia, dove ascolto, emozione e immaginazione giocano un ruolo primario.
Dolore, fastidio, disinteresse: segnali da non ignorare
Molte donne convivono in silenzio con il dolore durante i rapporti, credendo sia normale o inevitabile. Altre fingono piacere per non ferire l’altro. Altre ancora accettano una vita sessuale deludente perché pensano che dopo una certa età o in una relazione lunga sia inevitabile “accontentarsi”.
La Dottoressa Leni insiste: il dolore non è normale. Se il sesso è associato a sofferenza, disagio, o semplicemente indifferenza, è necessario fermarsi e chiedersi il perché. Le cause possono essere fisiche, ma spesso sono psicologiche o relazionali.
Riconoscere questi segnali come campanelli d’allarme è il primo passo verso una sessualità più sana, che non deve mai essere un dovere o una sopportazione, ma uno spazio di piacere condiviso.
Il piacere maschile oltre l’erezione
Anche per gli uomini esistono molti luoghi comuni che creano frustrazione. L’erezione viene spesso vista come l’unico indicatore del desiderio maschile, e ogni difficoltà viene percepita come un fallimento.
Ma come chiarisce la dottoressa, l’erezione è solo una parte della risposta sessuale. L’intimità, il piacere mentale, la connessione emotiva e il gioco dei sensi sono altrettanto importanti. Esistono uomini che provano piacere intenso anche in assenza di penetrazione, grazie a una maggiore attenzione al corpo e alle emozioni.
È fondamentale superare l’equazione “mascolinità = potenza”, perché crea ansia, rigidità e inibizioni. Il vero piacere maschile si scopre proprio quando si rinuncia alla performance e si entra in relazione autentica con sé e con l’altra persona.
Domande potenti da farsi (e da fare)
Durante l’intervista, la Dottoressa Leni propone alcune domande chiave che possono trasformare il modo in cui viviamo il sesso:
- “Cosa mi piace davvero?”
- “In che momenti sento il mio corpo vivo?”
- “Qual è la mia definizione di intimità?”
- “Mi sento libero/a di esprimere i miei desideri?”
- “Che idea ho del piacere?”
Queste riflessioni non sono semplici curiosità: sono strumenti per conoscersi, per crescere, per migliorare la propria relazione con il corpo e con l’altro.
Il piacere è una scelta consapevole
La sessualità non è un campo da prestazione, ma un’area della vita che può (e deve) essere esplorata con curiosità, rispetto e libertà. L’intervista alla Dottoressa Leni ci ricorda che il piacere è una responsabilità personale, che va coltivata con coraggio e amore.
Se c’è un comandamento da aggiungere agli altri dieci, è proprio questo: conosci te stesso attraverso il piacere. Impara ad ascoltarti, ad accettarti, a scoprire la tua unicità. Perché il sesso, quando è vissuto con consapevolezza, è uno degli strumenti più potenti per sentirsi vivi.
Fonte: Intervista video alla Dottoressa Leni – Guarda su YouTube
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