Skip to main content
Blog 1001notte
I nostri articoli esclusivi dedicati al mondo dell'escorting di lusso
Gruppo di escort in atteggiamento di sottomissione

Pensieri, parole, opere, e omissioni.... anche le escort hanno le loro colpe!

Per chi sta già gridando al sacrilegio e alla blasfemia perché stiamo utilizzando questa frase, estrapolata da una preghiera cristiana cattolica, più precisamente dall'Atto di Dolore, beh, tranquillizzatevi, rilassatevi, non è nostra intenzione né offendere né denigrare la religione, bensì utilizzare questa frase come metafora per introdurre l'argomento di cui vogliamo discutere in questo articolo.
Ok, può sembrare "irriverente", può sembrare provocatorio, ma se la frase viene utilizzata in modo creativo o metaforico per descrivere, ad esempio, aspetti dell'esperienza umana, deve essere vista come una licenza stilistica. Noi di 1001notte parleremo delle escort, di ciò che pensano, dicono, fanno (o non fanno) e dei loro errori, non per colpevolizzarle, ma per stimolare in loro una riflessione.

Naturalmente, vogliamo precisare che le escort a cui ci rivolgiamo sono quelle che si definiscono di lusso, o comunque di livello medio alto, indipendenti, autonome, auto determinate, e che hanno fatto questa scelta liberamente e senza alcuna costrizione, pressione, forzatura, induzione o manipolazione esterna. Delle vere e proprie "libere professioniste" ed imprenditrici di sé stesse.

Pensieri

Dedicato alle aspiranti escort

La maggior parte delle aspiranti escort "pensano" che iniziare questa attività, o professione, sia il modo più semplice e rapido per guadagnare molti soldi. Dopotutto prostituirsi individualmente non è un reato, come non è reato per gli uomini pagare per avere un rapporto con una escort. Quindi pensano, dove sta il problema?
Si tratta solo di vincere alcune paure iniziali, di infrangere alcune regole morali, di correre qualche rischio, pubblicare un annuncio, ed infischiarsene di cosa pensano gli altri. Il loro ragionamento è più o meno questo:

"Sono bella, sono giovane, sono avvenente, sono sexy, ho studiato, ho una cultura, non sono una stupida, perché dovrei precludermi questa opportunità così remunerativa, e rinchiudermi in un ufficio, un negozio, un ristorante, una fabbrica, sottopagata, per il resto della mia vita? La bellezza sfiorisce velocemente, si invecchia presto, ora posso farlo, ora o mai più, magari solo per qualche anno, il giusto per togliermi dei capricci e mettere da parte una somma che mi permetta una vita senza disagi e rinunce, poi smetto. Carpe diem!"

Carpe diem, quam minimum credula postero, ossia, "vivi pienamente il presente, senza preoccuparti troppo del futuro, poiché incerto e imprevedibile". In effetti, questa locuzione è piuttosto invitante, motivante, e persuasiva, per le ragazze e donne che decidono di intraprendere questo lavoro, ma pensandoci bene, questa frase, del poeta romano Orazio, non è uno spot pubblicitario degli anni '80, bensì ha già più di 2000 anni, quindi anche all'epoca (due millenni orsono) il futuro era altrettanto incerto ed imprevedibile. Quindi, non è cambiato molto da allora! Se tutte avessero preso in considerazione il "Carpe diem" oggigiorno non ci sarebbero più operaie, impiegate, segretarie, infermiere, bariste, cameriere, commesse, insegnanti, scrittrici, dottoresse, avvocate, manager ecc. ecc. ecc.
No, il "cogli l'attimo" non è una buona ragione per iniziare a fare la escort, e se pensate che sia comunque il modo più semplice e rapido per fare soldi, vi sbagliate!

10 motivi perché è sbagliato pensare questo

  • Non è affatto semplice fare soldi, anzi è piuttosto complicato
  • Non è affatto rapido fare soldi, anzi ci vuole molto tempo
  • Non è un lavoro esente rischi, e non sono piccoli rischi
  • Sottovalutare quello che pensano gli altri è un errore, porta a delle conseguenze
  • La reputazione personale e professionale viene profondamente compromessa
  • Non basta pubblicare un annuncio per iniziare
  • Non basta essere belle sexy ed avvenenti per iniziare
  • Non basta essere spigliate, disinibite, senza inibizioni, audaci per iniziare
  • Non basta una laurea o una cultura superiore per essere pronte ad entrare nel mondo dell'escorting
  • Non è affatto semplice smettere, anzi, spesso si diventa schiave di sé stesse

Potremmo argomentare ognuno di questi 10 punti sintetici con interi paragrafi, approfondimenti, esempi pratici, storie vissute, aneddoti significativi, ma ci limitiamo a far comprendere il messaggio alle aspiranti escort che pensare e credere queste cose, è un grande errore. Volete saperne di più? Cominciate a leggere il nostro articolo intitolato "Voglio diventare una escort di lusso", e magari anche tutti gli altri articoli presenti nel nostro blog, compreso "Lettera di una Escort delusa" che mette in evidenza quanti accorgimenti siano necessari prendere per non fare un flop.

Parole

Dedicato alle escort operative

La barricata

Le parole, quelle che diciamo, quelle che sentiamo, quelle che leggiamo, quelle che ascoltiamo nei servizi televisivi in merito alle escort, quelle attive, che esercitano, che lavorano. Quante fesserie, quanti luoghi comuni, quanti pregiudizi, quante falsità, ma ci sono anche molte verità, allora come distinguerle? Argomento complesso, dibattuto, con fazioni pro e contro, schieramenti che sostengono cose ed altri che sostengono il contrario. Difficile capire e collocare esattamente la categoria delle "sex workers" nel lato giusto o sbagliato della barricata, ammesso che ce ne sia uno giusto o sbagliato.

I servizi televisivi

I servizi televisivi vanno a nozze su questo argomento, perché è sempre "pruriginoso" ed un po' "morboso" e quindi cattura la curiosità del pubblico, che si traduce in "share" ed "audience", basta guardare l'interesse suscitato dai recentissimi servizi relativi al "Calippo Tour", alias "Chinotto Tour" alias "Calippo Gate", ripresi ed approfonditi settimanalmente da più trasmissioni televisive, assieme al caso "Escort Advisor" e alle cosiddette "recensioni". Sostanzialmente lo scopo di questi servizi che vanno in onda in tarda seconda serata, è quello di far emergere il "dietro le quinte" di certe iniziative, all'apparenza frutto di scelte personali e volontarie, ma in realtà pilotate da "agenzie" e/o "manager" e/o "piattaforme" e/o vere e proprie "organizzazioni", che quindi in qualche modo, per la legge italiana, in una zona grigia quasi assurda della legislazione, sono forme di "sfruttamento e/o favoreggiamento della prostituzione", perché percepiscono una sostanziosa percentuale (≈ 50%) dei guadagni realizzati dalle protagoniste, definite ingenue, raggirate, manipolate, quasi costrette, quindi 'vittime'? Ok, è la legge, non si discute, ma c'é la libertà di criticarla ed esprimere le proprie opinioni: il fatto che ci sia una legge non significa che sia "giusta". Ma le cose stanno realmente cosi? Ne parleremo approfonditamente in separata sede, promesso!

Le avventure di Pinocchio insegnano

Ci ha particolarmente colpito il commento dell'autorevole ed affermato Avvocato Gianni Dell'Aiuto, specializzato nelle problematiche della rete, che in merito a quanto sopra ha scritto un interessante articolo che potete leggere integralmente sul sito Expartibus e che conclude scrivendo: "Pinocchio venne messo in prigione per essersi fatto truffare, cioè per ingenuità; il giudice lo fece per dare una soddisfazione ai ladri. Sarebbe una pena interessante da infliggere anche oggi a certe ‘vittime’, che secondo il nostro punto di vista, sono tutto tranne che vittime essendo maggiorenni, consapevoli, auto-determinate, sfrontate, intraprendenti, non convenzionali, audaci, coraggiose, temerarie, in pieno possesso delle loro facoltà mentali, con una fortissima propensione ad emergere tra le centinaia di migliaia di altre ragazze presenti nella stessa piattaforma (Onlyfans), e pronte a tutto (o quasi) pur di arrivare al livello di popolarità che permette loro guadagni stellari. Insomma, la categoria delle "influencer wannabe". E se guardiamo bene, questa sentenza del giudice che condanna Pinocchio per ingenuità, apparentemente fiabesca, ha una certa similitudine con l'articolo 5 del Codice Penale italiano che sancisce che "La legge non ammette l'ignoranza". Non vi sembra simile?

Escort, quelle vere!

Tralasciando la categoria delle "ambiziose digitali" che si tuffano a pesce senza conoscere la profondità dell'acqua, e che solo per questo motivo possiamo considerarle "vittime della celebrità digitale, ritorniamo a chi gli incontri li fa davvero, quelli reali, classici, fisici, old-style, interazioni senza schermo, cioè alle escort che in Italia popolano a decina di migliaia - si stima siano tra le 75.000 e le 120.000 - i cosiddetti siti specializzati in annunci, che in Italia sono centinaia. Anche su questo argomento, si sente e si legge di tutto. Parole, tante parole, dette, ascoltate, lette, scritte.

Opere

Quello che fanno le escort, siano esse di basso livello, di alto livello, accompagnatrici, cortigiane, escort studentesse, escort girl, escort MILF, escort mistress, escort casalinghe, escort di alto bordo, escort di lusso, escort hostess, escort massaggiatrici, amanti in multiproprietà, top escort, high class escort, luxury escort, VIP escort, deluxe escort, élite escort, e tutte le altre categorie in cui si identificano, beh, lo sanno un po' tutti coloro che hanno una mente aperte e non ottusa, inutile fare un elenco dei servizi offerti, ci interessa invece parlare di quello che la maggioranza delle persone immagina, crede, è convinta, sbagliandosi. Ecco perciò un elenco dei 10 principali pregiudizi e luoghi comuni che intendiamo demolire.

Sfatiamo 10 miti e luoghi comuni che riguardano le escort

  • Le escort sono tutte vittime di sfruttamento o tratta.

    Falso! Che ci siano organizzazioni criminali che sfruttano e costringono le donne a prostituirsi è purtroppo innegabile, ma vale soprattutto per le donne che si prostituisco per strada, chiamate anche OTR, cioè "On The Road", e siamo pianamente d'accordo che questa "tratta delle donne" e relativa "riduzione in schiavitù" debba essere combattuta e debellata, sgominando i vertici a capo di queste meschine organizzazioni. Ma questa categoria è minoritaria, anche se - per ovvie ragioni - è impossibile stabilire la loro percentuale. Quindi possiamo dire che la maggioranza delle escort non operano sotto costrizione, bensì per scelta personale, una scelta libera, auto determinata, autonoma, indipendente, autogestita, nel rispetto delle leggi, sebbene sia estremamente difficile operare in un sistema legislativo non regolamentato e pieno di zone grigie e paradossi, al contrario di come avviene in altri paesi europei, vedi il Belgio, che primo al mondo, dallo scorso 1° dicembre 2024, ha emanato una legge che ufficializza questa professione e permette alle operatrici del settore di accedere all'assistenza sanitaria statale, prendere un congedo di maternità, aver diritto ai giorni di malattia retribuiti e ai contributi per la pensione. Inoltre c'è anche la tutela dal rischio del licenziamento senza preavviso. Una sentenza storica e all'avanguardia agli antipodi di quello che alcune fazioni politiche vorrebbero fare in Italia, colpendo e criminalizzando i clienti, con sanzioni e reclusione, ma non vogliamo addentrarci ora in questo argomento che meriterebbe essere approfondito separatamente.

  • Lo fanno perché non hanno altre opzioni nella vita.

    Falso! Anche qui non possiamo nasconderci dietro un dito, trovare lavoro è difficile, trovarne uno appagante e ben retribuito ancora più difficile. Ma la vita offre sempre una opportunità professionale alternativa a quella di "fare la escort", dipende dalla città in cui vivi, dalle competenze, dalla cultura, dall'istruzione, dall'educazione avuta, dall'adattabilità, dal sacrificio, dal talento, dalla moralità, e mille altri fattori. Ma la vita è anche un continuo compromesso. In qualche modo bisogna pur campare, e fare la escort non è tutte rose e fiori, e soprattutto non è un reato. Non si può fare di tutta l'erba un fascio. La maggioranza delle escort provengono da contesti molto diversi, anche con alti livelli di istruzione o carriera, e per molte di loro è una scelta consapevole e redditizia per motivi economici o di libertà personale. Se poi entriamo nel segmento delle escort di lusso, scopriamo che ci sono donne professionalmente già molto affermate, popolari, famose, celebri, autorevoli, che per piacere personale o per affiancare alla loro professione ufficiale anche una attività più intrigante e trasgressiva, che va oltre alle "mere banconote" intraprendono la carriera ed entrano dell'escorting di alto livello, naturalmente con un alias, a tutela della loro privacy, e possiamo anche dire che queste "insospettabili" sono anche le più ricercate dai cosiddetti "gentlemen" che spesso sono dei loro pari in termini di professionalità e carriera. Questa cosa ti incuriosisce e vuoi saperne di più? Leggi il nostro articolo con le "Rivelazioni di un Gentleman". Detto questo, pensiamo sia sufficiente per sfatare il luogo comune che una escort è indotta a prostituirsi per mancanza di scelte.

  • Le escort non hanno una vita privata o relazioni normali.

    Falso! Quasi non merita una risposta questa concezione. Solo i sostenitori di una visione discriminatoria e cieca possono avere questa opinione. Persone bigotte, moraliste, ottuse, ipocrite, incapaci di andare oltre gli stereotipi sociali, e portatori di pregiudizi radicati e infondati posso avere questa ridicola convinzione. Le escort sono donne, e come tutte le donne hanno delle relazioni alla pari di qualsiasi altra donna. Alcune hanno figli, alcune hanno un marito o un partner fisso, alcune convivono, altre hanno un amante o una relazione sentimentale in corso, molte sono single, hanno genitori, fratelli, sorelle, amici, colleghi di lavoro, parenti. Accompagnano i figli a scuola, fanno la spesa, cucinano, gestiscono la casa, escono con gli amici e le amiche, vanno in palestra, fanno shopping, vanno in vacanza, accudiscono i genitori, pagano le bollette, portano l'auto in officina, sognano, piangono, ridono, soffrono, sperano, inseguono sogni e progetti, ecc. ecc. come tutte le donne del mondo. Come si può solo pensare che le escort non hanno una vita privata o relazioni normali? Anzi, hanno più di una vita privata, e molte più relazioni, contatti, conoscenze, di una donna "normale", e proprio a causa della stigmatizzazione che subiscono, devono tenere completamente separate la loro vita privata da quella professionale. Leggete il nostro articolo "Brindisi al Lusso" e poi ravvedetevi se pensate ancora che le escort non hanno una vita privata o relazioni normali!

  • Guadagnano cifre esorbitanti senza fatica.

    Falso! Se togliamo l'elite delle escort di lusso più ricercate e famose, e se consideriamo lo spartiacque segnato dalla emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid-19, che non sembra, ma ufficialmente è durata ben 3 anni e 45 giorni, e che ha causato un crollo del 90% del lavoro nel settore escorting, a tutti i livelli, e che da allora, non si è più ripreso, possiamo tranquillamente dire che le cifre esorbitanti sono solo un lontano ricordo. Pur essendo passati quasi due anni da quel nefasto periodo, i "clienti" si sono decimati, ed anche chi finanziariamente può permettersi questa "evasione" ci pensa dieci volte prima di concretizzare un incontro reale, perché persiste il clima di incertezza economica ereditato dalla pandemia e dai lockdown. A prescindere dal livello della escort, dal sito in cui si pubblicizzano, dalle città dove operano, ascoltiamo quotidianamente il coro unanime delle escort che si lamentano perché non riescono a guadagnare, e che contano gli "incontri" sulle dita di una mano. A questo dobbiamo aggiungere che le escort devono sostenere spese davvero elevate, per la cura fisica, estetica e sanitaria di sé stesse, per il guardaroba necessario per praticare il servizio di accompagnamento, per i costi proibitivi degli alloggi dove ricevono i clienti, per gli investimenti necessari per pubblicizzarsi nei siti specializzati, per il marketing in generale, per i continui spostamenti e trasferte, più tutte le classiche e comuni spese di utenze telefoniche, riscaldamento, energia, carburante, e vitto. Dire che che "le escort guadagnano senza fatica" è quasi un insulto, è frutto di ignoranza e pura misconoscenza del settore. Il solo fatto di dover gestire il rischio di giudizi sociali comporta una "fatica" non fisica, un fenomeno complesso e delicato che implica una combinazione di fattori psicologici e sociali che pesano come macigni. Per finire, a tutto questo va aggiunto il crescente fenomeno della competizione che subiscono le escort reali da parte delle escort virtuali, e qui si apre un altro argomento, un fenomeno in aumento, preoccupante, quello della Cybersexuality, ossia l'isolamento sociale e la relativa digitalizzazione delle relazioni, di cui sarà necessario parlarne separatamente.

  • Le escort lavorano solo per soddisfare desideri sessuali.

    Falso! Nell'immaginario collettivo, l'idea comune, il subconscio culturale, fa credere che una "escort" sia l'equivalente di una "prostituta", e che chiamarla escort sia solo un modo più elegante e meno spregevole per definire il suo "compito", perché non viene ritenuto nemmeno un lavoro. Va di pari passo l'idea che si stia parlando di una donna, più o meno avvenente, senza valori morali, normalmente di scarsa istruzione, che ha il solo scopo di eseguire - restiamo eleganti - una "fellatio" e permettere una "penetrazione vaginale" da un uomo che paga per sfogare le sue pulsioni sessuali. Una visione piuttosto squallida, cupamente deprimente, misera, per fortuna non corrisponde alla verità attuale.

    La realtà, oggigiorno, nel mondo odierno, è ben diversa, specie se parliamo di escort di lusso. Ci sembra quasi banale spiegare perché, ma se dobbiamo sfatare una convinzione, va detto che sempre più frequentemente la prestazione sessuale è un optional quando un uomo compra la compagnia di una escort di lusso, e l'anatomia femminile passa in secondo piano, mentre sono sempre più richieste e ricercate capacità di supporto emotivo, libera conversazione, pura compagnia, empatia, comprensione, ascolto, dialogo, in una parola connessione. Certo, l'aspetto erotico, quello fisico, la femminilità, la sensualità, l'intimità, la complicità, giocano una parte importante e cruciale dell'incontro, ma l'incontro, inteso come "servizio di accompagnamento" avviene spesso in contesti pubblici, un evento, una cena, una festa, una cerimonia, una inaugurazione, una manifestazione, ma anche una semplice passeggiata in centro, lo shopping, un aperitivo, addirittura fare jogging assieme nel parco, e non è scontato che poi si finisca inevitabilmente in una camera da letto di un hotel.

    Le escort professioniste di adesso, sono molto istruite, laureate, hanno una cultura ampia e variegata, a tutto tondo, sono poliglotte, spesso specializzate in discipline umanistiche, psicologiche, sessuologiche, praticamente sono delle vere e proprie sex-coach, che aiutano a superare blocchi emotivi o tabù culturali, insicurezze o problemi legati alla performance, guidano ad esplorare in modo sicuro nuove esperienze, aiutano a migliorare la vita sessuale e intima delle persone o delle coppie. Questi benefici si riflettono poi indirettamente anche nei matrimoni, nella vita di coppia in generale. Una escort che ti offre questa consulenza è davvero un toccasana ed un lusso! E i lussi si pagano.

  • Le escort sono tutte uguali.

    Falso! In che senso? Avete presente l'espressione di Carlo Verdone quando pronuncia questa iconica battuta virale nel film "Un sacco Bello"? Ecco, è la nostra stessa espressione quando sentiamo dire questa affermazione. Ma dobbiamo veramente spendere del tempo per controbattere e confutare una concezione demenziale del genere? Forse ci sfugge il "senso occulto" di questa affermazione, ma sembra chiaramente essere una allusione sprezzante, una sfumatura dispregiativa dell'intera categoria. Allora anche i medici sono tutti uguali, anche le commesse sono tutte uguali, anche i politici sono tutti uguali, in quanto appartengono ad una specifica categoria. Le escort non sono tutte uguali, e non parliamo di aspetto fisico, bionde o more, magre o curvy, prosperose o piatte, italiane o straniere, ma parliamo di donne, persone, storie, che meritano il massimo rispetto, come tutte le altre donne. E come in tutte le categorie, ci sono le "mele marce", quelle brave, quelle meno brave, quelle portate, quelle negate, quelle furbe, e quelle stupide, e avanti così. Noi di 1001notte, definiamo le escort in due categorie: quelle che si svendono, e quelle che si vendono. E' una scelta personale e commerciale di ogni escort indipendente collocarsi nella prima o seconda categoria. Nella prima categoria tanti incontri, di breve durata, a cifra bassa, nella seconda categoria pochi incontri, clienti selezionati, esclusività, ma a caro prezzo. Il reddito mensile finale cambia di poco. Sfatiamo l'idea che la escort di lusso guadagna di più di una escort low cost. Cambia lo stile di vita, il servizio, l'esclusività, e non sono cose di non poco conto. Fare di tutta l'erba un fascio, è una mancanza di rispetto verso le individualità.

  • Tutti i clienti sono uomini soli o sfigati.

    Falso! Ecco un'altra fregnaccia galattica. Il pensiero che si rivolgano alle escort solo uomini soli e sfigati equivale a capovolgere i fatti, rovesciare la realtà, mistificare i fatti. E' risaputo, da fonti statistiche ufficiali, che la maggior parte di uomini che usufruiscono dei servizi offerti dalle escort sono sposati, o hanno una partner fissa, quindi non si possono definire "uomini soli". E' altrettanto noto, confermato, universalmente riconosciuto, che i clienti delle escort, in particolare delle escort di lusso, sono tutt'altro che sfigati. Anzi, sono prevalentemente "gentlemen", autorevoli professionisti, grandi imprenditori, manager influenti, noti personaggi televisivi, dello sport, del cinema, scrittori, opinionisti, calciatori, dirigenti, politici, a cui non mancano le occasioni di "fare sesso" con ragazze e donne che si concederebbero gratuitamente, ma che preferiscono la preziosa ed indiscussa "riservatezza & discrezione" offerta dalle escort professioniste, e che spesso sono anch'esse appartenenti alla categoria dei loro clienti. Non va poi dimenticato e sottovalutato il fatto che alle escort - sempre più spesso - si rivolgono anche donne e coppie. detto questo, crediamo sia sufficiente quanto scritto per sfatare anche questo paradossale ed irrealistico luogo comune.

  • Le escort lavorano esclusivamente in contesti illegali.

    Falso! Premesso che in Italia la prostituzione è legale, non è un reato, né per chi la esercita, né per chi ne usufruisce. Questo dato di fatto già dovrebbe dipanare il concetto di illegalità. Naturalmente è reato l'adescamento, l'induzione, il favoreggiamento, lo sfruttamento, la prostituzione minorile, gli atti osceni in luoghi pubblici, la tratta delle donne, la schiavitù sessuale, che sono comunque attività compiute da terzi, non dalle dirette interessate. Purtroppo in Italia, al contrario di molti altri paesi europei, siamo impantanati in una zona grigia della legalità, dove è veramente difficile distinguere solo la parola "legalizzazione" da "regolamentazione", che hanno un peso ed un significato molto diverso, e che portano a situazioni a dir poco paradossali, a partire da quello fiscale, le tasse. Le escort vorrebbero mettersi in regola, sono in aumento le escort che si sono aperte la partita IVA, magari in regime forfettario, con il codice ATECO 96.09.09, che corrisponde a "Altre attività di servizi per la persona n.c.a." (non classificate altrove) tuttavia, non esiste un codice ATECO specifico per l'attività di escort o prostituta, perché tale attività non è -ad oggi - riconosciuta ufficialmente, come se non esistesse, e comunque, se non si interviene adottando la "fatturazione anonima", cioè permettere alla escort di fatturare senza che il cliente fornisca le proprie generalità e codice fiscale, siamo punto a capo. Nessun cliente, per legittime questione personali e di privacy, non è disposto a fornire i propri dati fiscali e ritrovarsi poi nel cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate la fattura di una escort. Ci chiediamo, ma quando vado al bar a prendere un caffè o un panino ed una birra dobbiamo rilasciare alla cassa il nostro codice fiscale e le generalità? Se le escort potessero emettere fatture anonime, lo farebbero, senza problemi, pagherebbero le tasse, e lo stato incasserebbe miliardi, che attualmente viene chiamato "lavoro sommerso, in nero", alias "evasione fiscale". Ci chiediamo: perché lo Stato deve sapere nome e cognome della persona che ha usufruito della prestazione della escort? Ci chiediamo, perché lo Stato non regolarizza e semplifica questa attività portando nelle casse quasi 5 miliardi? E' o non è un paradosso? E questo è soltanto uno dei paradossi. Si potrebbe continuare, ma l'elenco, per la sua delicatezza e complessità, merita un articolo dedicato.

  • Le escort non hanno diritti né tutele.

    In effetti su questo punto non possiamo dire che è falso. E' una conseguenza del punto precedente, e cioè della mancata regolamentazione della attività delle escort. Il non riconoscere "ufficialmente" questa attività come una qualsiasi altra professione, implica inevitabilmente ad una privazione di diritti e e tutele delle lavoratrici. E questa è una vera piaga del settore. Fortunatamente il Belgio, primo al mondo, con Bruxelles capitale dell'Europa, ha varato ed approvato la legge che pone fine a questa vistosa ed importante lacuna legislativa, e ci auguriamo che anche gli altri paesi europei si accodino a questa storica sentenza, ma siamo piuttosto scettici che ciò avverrà. Già sono insorte associazioni ed organizzazioni che demonizzano questa decisione, e a ruota, per aggraziarsi i voti, anche diversi schieramenti politici. Ogni tanto in Italia, qualche parlamentare, qualche senatore, qualche ministro, cerca di portare sul tavolo delle riforme questa annosa questione, è un problema che esiste da molti decenni ed è difficile da risolvere, ma sistematicamente tutte le volte finisce in un flop. E' palese che in Italia, questo argomento viene trattato come un tabù. Nel frattempo, le escort non hanno alternative, si organizzano per tutelare sé stesse, scegliendo attentamente i clienti e adottando misure di sicurezza, come possono, ma contributi, pensione, maternità, assistenza sanitaria, sicurezza sul lavoro, sussidi, sono un miraggio, e questo varco, questa mancanza di una metaforica recinzione tutelativa, agevola le infiltrazioni di loschi personaggi, agenzie poco serie, ed organizzazioni criminali.

  • Fare l'escort è sinonimo di mancanza di morale.

    Combattere i pregiudizi è una impresa ardua. Avere la presunzione di riuscire a far cambiare idea ad una persona, che rappresenta la maggioranza, che il mestiere più antico del mondo è svolto da donne prive di valori morali, è una pura utopia. Richiede un percorso lungo, culturale, di adattamento, e la storia ce lo insegna. Facciamo qualche esempio: fino a pochi decenni fa, in molte società l'omosessualità era considerata immorale o addirittura un crimine. Oggi, in molte parti del mondo, è accettata e celebrata. Altro esempio: in alcune culture, la poligamia, cioè avere più coniugi è accettabile e regolamentato dalla legge, mentre in altre è considerato immorale. E ancora: in molte culture, il divorzio era visto come una vergogna. Oggi è un diritto riconosciuto e accettato in gran parte del mondo. In passato, era considerato "immorale" per una donna lavorare fuori casa o indossare abiti che non coprissero il corpo interamente. Oggi, queste idee sono superate in gran parte del mondo. Difficile crederlo, ma anche professioni oggi rispettabili, come l'attore o il musicista, erano considerate "immorali" o disonorevoli in epoche passate. La concezione di "morale" ed "immorale" è soggettiva e cambia nel tempo. Ricordiamoci che in diverse culture del passato le prostitute non solo non erano stigmatizzate, ma venivano persino considerate figure di grande prestigio, potere o sacralità. Nell'antica Grecia, le prostitute erano tenute in grande considerazione, avevano la massima stima, erano donne colte e raffinate che spesso accompagnavano i filosofi, i politici e i ricchi mercanti. A differenza delle mogli avevano la libertà di interagire intellettualmente con gli uomini, discutere di filosofia, arte e politica. Alcune, erano influenti al punto da contribuire al dibattito culturale e politico. Vogliamo parlare delle 芸者 (geishe)? In giapponese geisha significa "persona d'arte". Vedete come cambia la prospettiva? Fare la escort non è sinonimo di mancanza di morale, ma è una visione soggettiva legata al periodo che stiamo vivendo e a cui ci conformiamo. Questo concetto potrebbe cambiare o addirittura essere stravolto in pochi anni poiché è la conseguenza dell'evoluzione del patriarcato, che ultimamente vacilla ed è seriamente e finalmente messo in decostruzione.

Omissioni: anche le escort hanno le loro colpe

Cosa si intende per omissione? Ci piace questa definizione: "Non si tratta di qualcosa che si è fatto di sbagliato, ma di qualcosa di giusto che non si è fatto!" In sintesi, le "omissioni" si riferiscono alle mancanze nei confronti di doveri, principi o necessità, e sono un invito a riflettere non solo su ciò che facciamo, ma anche su ciò che non facciamo. Ci possono essere omissioni professionali, omissioni relative alla sicurezza, omissioni etiche, omissioni verso sé stesse, omissioni legali o amministrative, omissioni sociali, facciamo qualche esempio:

  • Mancanza di trasparenza con i clienti

    Non comunicare chiaramente i limiti personali, i servizi offerti o le condizioni del proprio lavoro.

  • Omissioni relative alla sicurezza

    Non adottare misure di protezione personale, come l'uso di contraccettivi o precauzioni contro malattie sessualmente trasmissibili.

  • Non rispettare gli accordi

    Non rispettare le tempistiche o le condizioni pattuite con il cliente.

  • Indifferenza verso i bisogni emotivi del cliente

    Non considerare il lato umano e il bisogno di ascolto o empatia, limitandosi a un approccio puramente meccanico.

  • Sfruttamento della vulnerabilità

    Omettere di rifiutare clienti che potrebbero essere in uno stato di fragilità emotiva, come persone molto giovani o in difficoltà.

  • Trascurare il proprio benessere

    Non prendersi cura della propria salute fisica o mentale, ad esempio ignorando segnali di burnout o stress.

  • Mancanza di progettualità futura

    Non pianificare alternative per il futuro o investire in percorsi di crescita personale o professionale.

  • Non porre limiti personali

    Accettare situazioni che mettono a disagio o che vanno contro i propri valori personali.

  • Non rispettare la normativa

    Non regolarizzare la propria posizione fiscale o legale, dove la professione è regolamentata.

  • Omissioni relative alla sicurezza degli altri

    Non segnalare situazioni pericolose, come traffico di esseri umani o abuso, di cui si viene a conoscenza.

  • Non combattere gli stereotipi

    Omettere di partecipare al cambiamento culturale che possa eliminare lo stigma attorno alla professione, scegliendo di rimanere nell’ombra.

  • Indifferenza verso la comunità

    Non supportare o aiutare altre colleghe in difficoltà, specialmente in situazioni di sfruttamento o abuso.

Il nostro messaggio finale: oltre l’ombra delle omissioni

Essere escort non è solo una scelta di vita, ma un viaggio complesso che attraversa emozioni, valori e sfide personali. Abbiamo esplorato ciò che pensano le escort, ciò che pensano le persone di loro e le dinamiche spesso invisibili che influenzano entrambe le prospettive. Ma vogliamo concludere con un invito a riflettere, che va oltre le colpe, le omissioni o i giudizi.

Non si tratta solo di ciò che è stato fatto o non fatto. Si tratta di costruire un dialogo che illumini le zone d’ombra: l’umanità dietro il ruolo, la dignità che ogni essere umano merita, e il valore della trasparenza verso sé stessi e verso gli altri. Perché alla fine, ciò che definisce davvero una persona, escort o meno, non è il lavoro che svolge, ma il coraggio di migliorarsi, di crescere e di contribuire a un mondo in cui i pregiudizi siano meno pesanti delle realtà.

Lasciamo a voi, lettori e lettrici, una domanda: come possiamo, come società, costruire ponti anziché scavare fossati? La risposta, forse, non è tanto nei grandi gesti, quanto nel riconoscere e affrontare le nostre omissioni quotidiane, qualunque esse siano. Un piccolo passo per ciascuno di noi può diventare un grande passo per tutti.

DIFFIDA VIOLAZIONE DI COPYRIGHT

Diffidiamo chiunque dall'usare, senza la nostra autorizzazione, i contenuti di questa pagina, anche se parzialmente. 1001notte è il titolare esclusivo di tutti i diritti di questo articolo pubblicato per la prima volta in data 12 dicembre 2024, ed esegue con frequenza dei controlli anti frode copyright avvalendosi di sofisticati strumenti anti plagio. Pertanto gli eventuali responsabili di violazioni saranno perseguiti e passibili di condanna secondo la legge sul diritto d’autore.

Redazione 1001notte

  • Visite: 807